Lo spazzolino elettrico che utilizza il principio dell’autolavaggio



La salute dei denti è sempre più al centro delle attenzioni degli italiani. Anche se nel corso degli ultimi anni la crisi economica ha allontanato in parte i nostri connazionali dagli studi dentistici, le famiglie hanno comunque cercato di non sottovalutare il problema rappresentato da placca e carie, consapevoli del fatto che non curare per tempo certe problematiche può infine sfociare nella temibile parodontite, infezione batterica che può interessare tessuti, gengive, legamento parodontale e osso alveolare e che può condurre, ove non curata per tempo, alla caduta definitiva dei denti.
Il rimedio individuato è stato in particolare quello rappresentato dallo spazzolino elettrico, ovvero il dispositivo dotato di motore interno che svolge in automatico i movimenti che nel modello tradizionale devono essere svolti manualmente.
Chi intenda comprendere meglio il modo di funzionare dello spazzolino tecnologico, può senz’altro consultare i tanti articoli presenti online sui siti dedicati al settore. Un settore che peraltro è interessato da una notevole evoluzione, somboleggiata ad esempio dal progetto che dovrebbe infine condurre alla realizzazione di uno spazzolino elettrico in grado di applicare i principi che ispirano l’autolavaggio.

Un progetto estremamente innovativo

A ideare lo spazzolino in questione è stata una start up messa in piedi da un dentista e da un economista, entrambi italiani, ovvero Aldo Daniele Dominici e Niccolò Cerizza. Il loro progetto si è avvalso di una campagna tesa a raccogliere fondi mediante il finanziamento collettivo, ovvero il crowdfunding, in modo da poter passare  alla realizzazione industriale del prodotto.
L’oggetto della campagna è stato appunto uno spazzolino elettrico il quale per il suo funzionamento va ad utilizzare il principio dell’autolavaggio. Per realizzare al meglio l’igiene orale tesa a spazzare via il pericolo della carie, le spazzole impiegate si muovono alla velocità di 4 giri al secondo. Secondo i progettisti che hanno stilato il piano, il movimento realizzato utilizzando l’arcata dentale come se fosse un ‘binario’ permetterebbe la rimozione della placca nel breve volgere di 10 secondi.
Si tratta di un vero e proprio spazzolino hi-tech, se si pensa che è prevista anche la presenza di una app in grado di far condividere i dati con il proprio dentista, e il suo nome è abbastanza indicativo: “Glare Smile” ovvero Sorriso Brillante.
Il progetto ha preso il via andando a vincere la Start Cup Milano Lombardia indetta dal Politecnico del capoluogo lombardo, facendo leva su una tecnologia totalmente Made in Italy ottenendo in seguito diversi altri riconoscimenti, i quali fanno ampiamente comprendere le potenzialità del progetto iniziale.